Il viandante del sole – trailer e proiezioni

Aggiornamenti e prossime proiezioni del documentario

Giovedì 5 febbraio ore 20.45
Presentazione ufficiale del film documentario “Il viandante del sole” nell’auditorium della biblioteca comunale di Montebelluna. Parteciperanno alla serata anche Francesco Tartini, presidente dell’AVI Onlus e l’agrotecnico Mauro Flora.

Mercoledì 11 febbraio ore 20.30
Serata a Riese Pio X mercoledì 11 febbraio, alle 20.30, presso la casa comunale di Villa Eger. Alla serata sarà presente (salvo imprevisti) anche Ottorino Saccon, che rientrerà il 10 febbraio da una missione ad Haiti.

Ilviandantedelsole

Trama

Il Viandante del Sole racconta la passione e l’impegno di Ottorino Saccon, volontario dell’Associazione AVI Onlus, che dal 1994 porta avanti progetti di sviluppo sostenibile nel continente africano. Il documentario è stato realizzato dal reporter e regista Dimitri Feltrin che ha seguito per circa tre settimane il viaggio di Ottorino tra i villaggi del Kenya nell’estate 2014, a contatto con le tribù Samburu e Borana. Il volontario trevigiano lavora sulla distribuzione di concentratori solari in diverse parti dell’Africa. Queste cucine solari si rivelano funzionali e utili per bollire e sanificare l’acqua e il latte, oltre che per cucinare. La loro presenza diventa indispensabile in zone dove l’accesso a elettricità, gas e carbone è complicato se non impossibile, e dove deforestazione e siccità fanno della legna una merce rara e preziosa.

L’altro progetto a cui Ottorino lavora è quello degli “Orti in sacco”: un metodo di coltivazione con cui è possibile coltivare una trentina di ortaggi per ogni sacco di juta, risparmiando spazio e acqua.

“Il Viandante del Sole”, attraverso le vicende di Ottorino, tocca temi di grande attualità a livello planetario: la sostenibilità ambientale, l’accesso al cibo ed alla salute, la solidarietà tra i popoli.

Grazie a questi progetti Ottorino ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui il premio “4 passi avanti” 2014 della Cooperativa Pace e Sviluppo di Treviso, organizzatrice della “Fiera 4 passi” e il Premio Impatto Zero 2013 dell’Arci di Padova.

Potete rimanere aggiornati sulle prossime iniziative legate a Il Viandante del Sole cliccando “Mi piace” alla pagina Facebook de “il Viandante del sole”.

Scheda del film

Documentario, Italia, dicembre 2014

Regia fotografia e montaggio
Dimitri Feltrin

Musiche
Giorgio Barbarotta tratte dall’album Snodo e In centro al labirinto www.giorgiobarbarotta.it

Illustrazione di copertina
Carlotta Barbieri

Grafiche
Simona Zoppelletto e Francesco Ceron

Grafica di copertina
Simona Zoppelletto

Con
Ottorino Saccon, Nadia Zorgno, Giorgia Zanin, Mauro Flora, Padre Isac Racho

Durata: 45’
Formato video: PAL 16/9 – colori
Lingua: Italiano/inglese con sottotitoli in italiano

In collaborazione con:
AVI Onlus (Montebelluna)
Cooperativa Pace e Sviluppo (Treviso)

Buona visione!

 

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Nuove cucine solari alla fiera di S.Lucia e la prima del film il “Viandante del sole”

Dicembre ricco di appuntamenti questo 2014.

Il primo è il prossimo fine settimana 13-14-15 dicembre, vi invitiamo all’antica fiera di S.Lucia di Piave (TV) dove troverete gli orti in sacco ma sopratutto due nuovi modelli di cucina solare:

cucina solare pieghevole

Giocondàla cucina solare pieghevole che si apre e monta in pochi minuti, pesa solo 3,6 Kg e quindi è semplice da trasportare.

Giuliva, un forno solare a parabola di 143cm ispirato alla forma di un’oca, un’oca simpatica. Concepita dal designer Loris Tonon è semplicemente è la più bella cucina solare.

Vi invitiamo pertanto a vederle: a questo link trovate come avere il biglietto ridotto per accedere alla fiera.

Il secondo appuntamento è martedì 23 dicembre a Trevignano alla presentazione del film: “Il viandante del sole – la storia del vincitore del premio 4 passi avanti 2014“. Ilviandantedelsole

Si tratta di un documentario/film che ha come protagonisti i nostri volontari A.V.I. Onlus Ottorino Saccon e Nadia Zorgno, da tanti anni impiegati in progetti di sviluppo sostenibile in Africa.

Il reporter trevignanese Dimitri Feltrin li ha seguiti nell’ultimo dei loro periodici viaggi in Kenya e ne racconta la storia.

Segnatevi in agenda l’appuntamento:
Martedì 23 Dicembre 2014 ore 20.30
Villa Onigo, Trevignano (TV)
Ecco la mappa del posto.

Buone feste a tutti!

 

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Aridità del terreno, pietre, orti e anche altro… Kenya agosto-settembre 2014

Vediamo gruppi di animali che cercano un po’ di verde da brucare, ecco ciò che s’incontra… siamo in KENYA, è settembre e dalla città di Isiolo si procede verso Marsabit, nel nord nel paese.

Questa è l’ultima tappa del nostro viandare di agosto-settembre, con le cucine solari e l’orto in sacco.

Del viaggio merita riportare un’uscita dell’amico Dimitri: “và in XXXX ti e le to’ pignatte!” :-)(vai a quel paese tu e le tue pentole!). Nel percorso su strada bianca, a dir poco sconnessa, che porta a Marsabit, ogni tanto aprivamo lo sportello posteriore del fuori strada per far uscire Dimitri. A lui la sorte aveva concesso di tenere a bada valige e casse con il materiale delle cucine solari. Possiamo immaginare le botte che ha preso nei vari sobbalzi del mezzo nonché lo sforzo per tenere i contenitori sotto controllo.

Donne Sacco Maralal_1Donne Sacco Maralal

La prima tappa del gruppo A.V.I. Onlus composto da Maria, Daniela, Valentina, Nadia, Ottorino e Dimitri era a Maralal, cittadina 250 Km a nord di Nairobi.

Lì abbiamo realizzato alcuni orti in sacco e già a fine settembre gli amici del luogo ci dicevano che le piantine si stavano sviluppando in maniera rigogliosa, ottimo. Altri li abbiamo fatti a Opiroi e a Barsaloi, a tre ore da Maralal.

orto in sacco in Kenya Ottorino Donne Sacco Maralal_2

Proprio a Maralal ritroviamo Giorgia, ragazza di Santa Lucia di Piave che ha deciso di dedicare tre anni al Kenya come volontaria dopo l’università. Si occuperà del recupero dei ragazzi di strada con il progetto di cooperazione internazionale KIKORA, Street Children in Maralal.

Giorgia Sacco Maralal Giorgia Sacco Maralal_1 Giorgia Sacco Maralal_2

Con le cucine a concentrazione solare ci siamo fermati poi nella zona di Marsabit, villaggio KARIBU. Abbiamo assemblato insieme alla gente e la disponibilità ha fruttato un buon clima: sia le donne che gli uomini si sono adoperati con i materiali delle cucine.

costruzione cucine Marsabit Ottorino cucina MarsabitOttorino 98 mama cucina Barsaloi

In questo viaggio con noi c’era anche Nadia, medico di Conegliano che ha potuto dare il suo contributo nei dispensari dei villaggi. Abbiamo così fatto formazione sulla salute e lei ha parlato di prevenzione di varie malattie, sollecitando l’uso delle cucine solari per pastorizzare l’acqua e cuocere i cibi.

Nadia Elisa dispensario Barsaloi Nadia dispensario Barsaloi Nadia dispensario Barsaloi_2 Nadia dispensario Barsaloi_4

Alla fine degli incontri preparavamo il thè e cucinavamo un dolce o la polenta, per un momento di festa insieme.

Nadia dolce Barsaloi

I pasti di mezzogiorno composti da riso e verdura cotta li consumavamo nella capanna: un contesto igienico-sanitario che ora ci fa dire: ma in che bel paradiso viviamo in Italia? Abbiamo un tavolo dove accomodarci, acqua per tutte le necessità, cibo vario, bello! Di là tutto questo è un’altra cosa, anzi, spesso non c’è. Ma in Kenya l’ironia è stata nostra compagna e questo ci ha aiutato.

Boiling water - Dirib Gombo Child with cat - Dirib Gombo In a new  manyatta  - Dirib Gombo - Karibu Loho and family - Dirib Gombo Lunch - Dirib Gombo - Karibu Village

Fra le necessità del posto comunque c’è sempre l’acqua. Abbiamo fatto un sogno, un invaso per conservare quella piovana intorno a KARIBU. Lì torneremo con le cucine solari. Avremo quindi il tempo per pensare e realizzare con la gente l’invaso di terra. Sarà così giustificato il detto: “l’utopia è l’ombra della realtà”.

Un caro saluto a tutti, Ottorino.

Queste e altre sono foto del reporter Dimitri Feltrin.
Segnaliamo inoltre l’articolo comparso su La Tribuna di Treviso il 15 settembre 2014.

 

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Spaghetti solari alle vongole e fasolari – “Ritmi e danze dal mondo 2014”

il gruppo - Davide e

Alcune immagini della festa Ritmi e danze dal mondo 2014 di Giavera del Montello. Era giugno quando siamo stati invitati alla manifestazione organizzata da un mix di italiani e associazioni culturali straniere. Un esempio riuscito di integrazione. Se non ci siete mai stati vi siete persi qualcosa, ma potete scoprirla il prossimo anno. Durante questa 3 giorni circola sempre un’energia unica. Che sia per le varie cucine etniche che potete assaggiare? Per gli spettacoli internazionali? Per le tante nazionalità coinvolte? Il posto?

Non sappiamo, certo tutti tornano a casa contenti. Nell’occasione, abbiamo festeggiato con gli amici del progetto Kikora condividendo il classico piatto italiano, gli spaghetti alle vongole cotti da Ferruccio. Eccovi la ricetta e alcune immagini:

Spaghetti solari alle vongole e fasolari

Ingredienti per 4 persone:

  • 1Kg di vongole
  • 2 Spicchi d’aglio
  • Olio extravergine d’oliva
  • Un bicchiere di vino bianco secco
  • Alcuni ciuffi di prezzemolo
  • 320g di spaghetti

Preparazione:

  • Se utilizzi vongole già pulite bene, altrimenti mettile in abbondante acqua a spurgare per una notte insieme a 4-5 cucchiai di sale.
  • In una padella con dell’olio extravergine d’oliva fa imbiondire l’aglio.
  • Aggiungi le vongole, il vino, copri con il coperchio e cuoci fino a quando le valve si apriranno da sole grazie al calore. Quelle che non si aprono sono da eliminare.
  • Cuoci la pasta, falla scolare al dente, versala nella padella con la salsa, mescola e fa saltare.
  • Cospargi col prezzemolo tritato.
  • Servi con un sorriso e buon appetito!
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Vinto il premio “4 Passi Avanti 2014”

Il gruppo cucinare con il sole al completo
Il gruppo cucinare con il sole alla fiera 4 passi 2014

Grazie a tutti di averci votato alla fiera “4 passi verso un mondo migliore”.
Abbiamo così vinto il premio “4 passi avanti” risultando lo stand più apprezzato fra  i 180 espositori della manifestazione organizzata dalla Cooperativa Pace e Sviluppo di Treviso.

Le foto che seguono raccontano le giornate assolate e affollate: solo nel primo fine settimana la fiera ha registrato 35000 presenze. In effetti c’era un certo flusso di visitatori nel verde parco S.Artemio di Treviso. Tutte belle persone.

Oltre a cuocere col forno solare a parabola la pasta, il caffè, la peperonata, i pop corn e la griglia ci siamo cotti anche noi sotto il solleone 🙂
Un grazie va anche agli amici del ristorante Gambrinus coi quali abbiamo condiviso lo spazio il primo fine settimana.
La collaborazione continua perché ci siamo subito piaciuti e coltiviamo gli stessi valori: stare bene, in armonia con la natura.

Ha fatto il suo debutto l’orto in sacco suscitando l’interesse di molte persone. Questo ci fa molto piacere, è un progetto che tutti possono realizzare, giusto per questo tempo in cui si riscopre la relazione con la natura. Buon lavoro a tutti.

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Domande e risposte sul forno solare a parabola (FAQ)

Di seguito riportiamo le domande frequenti (FAQ) che ci vengono poste e le relative risposte. Potete sempre contattarci per avere altre informazioni. Grazie dell’attenzione.

Cosa si può cucinare con un forno solare a parabola?

Puoi cuocere tutti i tipi di cibo come fai normalmente a casa utilizzando vari tipi di cottura: grigliare, bollire, al forno, al vapore.

Quali sono i tempi di cottura?

La cucina solare a parabola richiede circa la stessa quantità di tempo di un fornello. I valori dipendono dalla limpidezza del cielo. Chiaramente, più grande è la parabola maggiore sarà la sua potenza.

Quali contenitori posso usare per la cottura solare?

Contenitori all’esterno di colore nero che aiuta ad assorbire i raggi del sole e a trattenere il calore. Vanno bene pentole, casseruole, padelle, bistecchiere e caffettiere (se queste sono piccole può servire la griglietta da posizionare sul porta pentola).  Pentole scure

Di che materiale dovrebbero essere le pentole?

Acciaio inox, ghisa, tutti i tipi di alluminio. Come per il fornello, le caratteristiche del materiale incidono sulla cottura: una bistecchiera o piastra in ghisa, che tende ad essere più spessa, si riscalda più lentamente ma conserverà il calore più a lungo. La lasceremo scaldare 5-10 minuti prima di iniziare la cottura. Invece, una pentola in alluminio, che ha un’ottima conduzione del calore, si scalderà velocemente e in modo uniforme. Di solito consigliamo proprio l’alluminio.

Vorrei impiegare una pentola esistente, che tipo di colore nero scelgo per dipingere l’esterno?

In commercio trovi del colore nero opaco specifico per le alte temperature (600-800°C) che va bene anche per la parte esterna e il fondo di una pentola, caffettiera, padella, ecc. ecc.

Quanto tempo serve perché la cucina solare produca calore?

Quando la parabola è orientata al sole il calore viene concentrato istantaneamente sul punto focale, situato al centro del porta pentola. Avvicinando una mano possiamo percepire il calore, o vederne l’effetto posizionando un pezzo di legno secco: con sorpresa dopo qualche secondo inizierà a fumare e potrebbe anche incendiarsi (quindi attenzione).

Come ottengo la massima temperatura sulla pentola?

Tutto dipende da come è rivolta la parabola rispetto al sole. Quando è orientata in modo perpendicolare otterremo la temperatura più alta. L’orientamento migliore si imposta in modo semplice con il puntatore-segnaombra.

Quale modello consigliate per la mia famiglia di 4 persone?

Il forno solare con parabola di diametro 143 cm è quello più indicato e che consigliamo a tutti. Anche il rapporto prezzo/potenza è il migliore.

Quali sono le dimensioni della piastra barbecue che posso utilizzare?

Per il modello Family con parabola di diametro 143 cm si utilizza una piastra in ghisa che misura 40x26x21 cm dotata di para spruzzi nero. Per il modello Eco con parabola di 110 cm basta impiegare una normale bistecchiera. Dimesioni piastra barbeque per cucina solare a parabola

Posso lasciare all’esterno una cucina solare?

Le nostre cucine solari sono progettare per essere leggere e facilmente trasportabili (sono dotate di ruote). La struttura portante è zincata, ma si consiglia di riporle in una zona riparata in modo che possano durare a lungo rivolgendo la parte riflettente verso una parete.

Di che materiale è composta la parabola riflettente?

La parabola è realizzata con uno speciale foglio di alluminio che ha una superficie trattata in modo da poter riflettere come uno specchio e restare lucida nel tempo.

Perché usare il forno solare a parabola?

Per raggiungere temperature elevate sfruttando il sole e tutto questo completamente gratis, senza alcun inquinamento, senza l’uso di gas o energia elettrica.

Quali sono i vantaggi della cottura solare?

Non serve acquistare il combustibile, non produci fumo o altro inquinamento, rispetto al barbecue non devi gestire ceneri o altri residui. Cucinando all’esterno la casa resta fresca e tieni fuori gli odori. Puoi cuocere dove sono vietati i fuochi perché non c’è fiamma. In più, usare la cucina solare è divertente, educativo e stimola le relazioni. Goditi il sole in libertà e bellezza.

Dove viene utilizzata la cucina solare?

In ogni parte del mondo come testimonia l’associazione S.C.I. Solar Cooking International. Anche in zone che hanno bassa insolazione: esiste uno cuoco che la impiega ad Helsinki, in Finlandia.

La cucina solare è sicura? A cosa devo fare attenzione?

Durante l’utilizzo si consiglia di indossare sempre gli occhiali da sole e bloccare un piede della struttura con una zavorra poiché il vento può arrivare all’improvviso. Presta attenzione ai manici delle pentole se sono di plastica: il calore del sole potrebbe scioglierli, meglio posizionarli lungo l’asse orizzontale oppure ricoprili di carta stagnola. A fine cottura, finché la cucina è all’esterno, è importante ruotare la parabola verso il basso.

La parabola scotta durante la cottura?

No, la parabola resta fredda perché la sua superficie è come uno specchio, riflette la luce e il calore. Il calore si concentra invece dove poniamo la pentola (il fuoco della parabola). Avvicinando una mano a questo punto l’alta temperatura si farà sentire.

A cosa serve il buco al centro della parabola?

Scarica la forza del vento e facilita il montaggio. Non toglie potenza perché quando la pentola è in posizione crea un’ombra proprio sopra il buco.

Come si pulisce il forno solare a parabola?

Si pulisce dopo l’utilizzo come le normali stoviglie in modo che la superficie specchiante resti sempre efficiente. Serve passare una spugna morbida non abrasiva con acqua calda e se necessario del detersivo per piatti, risciacquare e asciugare le superfici delicatamente.

Posso usarla solo in estate? E in inverno?

Nelle giornate calde il clima ci invita ad uscire e a stare all’aperto, in realtà, la cucina solare funziona anche in inverno, basta ci sia sole. I tempi di cottura saranno semplicemente un po’ più lunghi fra novembre e febbraio soprattutto a causa della temperatura esterna più bassa. L’abbiamo utilizzata anche sulla neve, indossando il giubbotto, con la soddisfazione della nostra pancia.

E quando il sole non c’è?

Cucinare con il sole è un metodo di cottura che si affianca al tradizionale fornello di casa. Però, quando c’è il sole, possiamo approfittarne e cuocere il cibo (anche per più giorni) anziché utilizzare fonti energetiche che hanno impatto economico e ambientale. Inoltre è più divertente, educativo e stimola le relazioni.

Dove posso vedere queste cucine solari?

Potete vederle presso la nostra sede e alcuni eventi a cui partecipiamo. In alternativa su Youtube trovate alcuni video come il servizio del Telegiornale Regionale Veneto e la cottura sulla neve in inverno.

Come acquisto la cucina solare?

Se ordini la cucina solare ti invieremo i riferimenti per il bonifico bancario. Se vieni a prenderla in sede puoi pagare in contanti. Emettiamo in entrambi i casi regolare fattura. I prezzi indicati sul sito sono comprensivi di Iva.

A quanto ammontano le spese di spedizione?

La spedizione avviene a mezzo del corriere nazionale Bartolini BRT. In funzione della distanza e della quantità si chiede un concorso spese che normalmente parte da circa 30 euro.

Le cucine solari sono dotate di istruzioni?

Sì, dispongono di istruzioni visuali per il montaggio. Nel caso di dubbi durante l’assemblaggio potete contattarci e sarete richiamati.

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Come preparare un orto in sacco

Aggiornato a novembre 2014.

L’orto in sacco è un’idea per coltivare un orto di oltre trenta piantine, con meno acqua e in poco spazio. Tutti possono farlo, non serve avere il pollice verde, a noi è sempre venuto bene con un esiguo lavoro.

Orto in sacco

Come si prepara un orto nel sacco?

  1. In un sacco in tela di juta, posiziona sul fondo una vaschetta con all’interno dei ciocchi di legno marcio. Questi hanno lo scopo di assorbire l’acqua, mantenere l’umidità del sistema e favorire la vita batterica.
  2. Fra i ciocchi sistema in verticale un palo/ramo/bastone secco che attraverserà tutta la struttura.
  3. Riempi poi il sacco con un composto di: 1/4 di pezzetti di rami freschi (detto in gergo Cippato BRF), 1/4 di terriccio universale o compost, 1/4 di terriccio per tappeti erbosi, 1/4 di terra fertile. A questo punto il sacco si reggerà da solo.
  4. Apri ai lati delle fessure e inserisci le piantine (puoi anche seminare).
  5. Infine, irrora il tutto con dell’acqua che andrà versata anche lungo il palo centrale così che una parte giunga alla vaschetta sul fondo.

Orto in sacco L’orto in sacco può trovar posto sul terrazzo di un appartamento, ma anche in giardino. Per renderlo più bello e colorato si possono inserire delle piante con fiori, utili anche ad attrarre gli insetti impollinatori.

Rispetto al bisogno d’acqua, il controllo delle piantine si fa con l’osservazione delle foglie e tastando l’umidità del terreno con un dito. Cosa aspettate a preparare un orto in sacco? Altri articoli su coltivare un orto in sacco.

 

Castello porta orti in sacco.

Castello porta orti in saccoIl castello è una struttura pensata per collocare l’orto in sacco su più piani, in modo da ottimizzare lo spazio. Chi vuole dedicarsi all’orticultura ed ha solo un piccolo terrazzo o un balcone può coltivare così fino a 60 piantine grazie ai due orti posti uno sopra l’altro.

L’altezza dei piani è regolabile, inoltre, il castello è dotato di robuste ruote che agevolano lo spostamento e la rotazione della struttura per facilitare le operazioni sulle piantine.

Contattateci per informazioni o se ne volete acquistare uno.

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Quali piante nell’orto in sacco?

Ci hanno chiesto quali sono le piante adatte all’orto in sacco.

Semplice. Tutte.

A noi fino ad ora è riuscito bello e rigoglioso senza grossi pensieri.

Orti nei sacchi

E’ sufficiente alternare ortaggi da foglia/frutto con radici e mettere dei fiori per favorire gli impollinatori e insetti ausiliari.

Se vogliamo approfondire sicuramente alcune piante stanno bene con altre e allora ecco una risposta per i più esigenti.

Mauro Flora (gea.selvatica@libero.it), durante un recente corso sull’orto naturale ci ha dato questa tabella delle consociazioni.

Possiamo applicarla anche all’orto in sacco.

Grazie Mauro.

 

Consociazioni Positive per l’orto (dati indicativi)

Achillea Tutti
Asparago Aglio, cavolo, cetriolo, fagiolo, lattuga, pisello, pomodoro, prezzemolo, rapa, basilico, avena, frumento
Carote Cipolle, porri, ravanelli, cavoli, rape, aglio, lattuga, cicoria, rosmarino, salvia, santoreggia, pomodoro, piselli, lino
Cavoli Barbabietole, camomilla, cetrioli, fagioli, fragole, lattuga, nasturzio, piselli, pomodori, porri, spinaci, ravanelli, sedano, rosmarino, issopo, assenzio, timo, menta, salvia, abrotano (artemisia abrotanum), aneto
Cavolfiore Erba medica
Cetrioli Cavoli, fagioli, granoturco, piselli, ravanelli, girasole, finocchi
Cicoria Lattuga, carote, fagioli, rampicanti, finocchi, pomodori
Cipolle e aglio Zucchine, barbabietole, fragole, pomodori, lattuga, camomilla, rose e lamponi
Cumino Tutti
Dragoncello Tutti
Erba cipollina Carote
Erba medica Tutti
Fagioli Lattuga, patate, carote, cetrioli, cavoli, pomodoro, petunia, rosmarino, santoreggia
Fagioli rampicanti Lattuga, zucchine, ravanelli, cicoria, cavoli, granoturco, santoreggia, petunia, rosmarino
Fagiolini Cavoli, ravanelli, patate, cetrioli, granoturco, fragole, sedani, santoreggia
Finocchi Cetrioli, cicoria, lattuga, piselli
Fragole Ravanelli, fagiolini nani, spinaci, lattuga, cavoli, pomodori
Girasole Cetrioli
Granoturco Patate, piselli, fagioli, cetrioli, zucca, zucchine, portulaca
Lattuga Cicoria, finocchi, cavoli, carote, ravanelli, fragole, cetrioli
Levistico Tutti
Melanzane Fagioli, aglio, basilico, lattuga
Patate Piselli, fagioli, granoturco, rafani, calendule, canapa, melanzane, spinaci, petunia, lamio bianco (falsa ortica bianca), lino
Peperone Aglio, basilico, lattuga
Piselli Cavoli, finocchi, carote, rape, ravanelli, cetrioli, granoturco, fagioli, sedani, lattughe
Pomodori Basilico, cipolle, cavoli, ravanelli, cicoria, prezzemolo, asparagi, calendule, carote, tagete, spinaci, sedani, melissa, menta, nasturzio, fragole
Porri Cipolle, cavoli, sedani, carote
Prezzemolo Ravanelli, pomodori, asparagi
Ravanelli Cavoli, barbabietole, fagioli rampicanti, fagiolini nani, fragole, lattuga, piselli, pomodori, spinaci, prezzemolo, cetrioli, cerfoglio
Ruta Lampone, rose
Sedani Porri, pomodori, fagiolini nani, cavoli
Spinaci Fragole, cavoli, ravanelli
Tanaceto Lampone, rose, piante da frutto
Trifoglio Tutti
Zucca Granturco, nasturzio
Zucchine Cipolle, fagioli rampicanti

 

Le consociazioni negative per l’orto (dati indicativi)

Basilico Ruta
Carote Aneto
Cavoli Aglio, cipolle, patate, salvia
Cetrioli Patate e salvia
Cipolle e aglio Piselli, fagioli, cavoli
Erba cipollina Piselli, fagioli
Fagioli Cipolla, aglio, gladioli, finocchi
Fagioli rampicanti Cipolle, barbabietole, finocchi, girasoli
Fagiolini Cipolle, barbabietole, finocchi, girasoli
Finocchi Fagioli rampicanti, fagiolini, nani, pomodori
Girasole Patate
Lattuga Prezzemolo
Ravanelli Issopo
Patate Cipolle, zucche, cetrioli, girasoli, cavoli, pomodori, lamponi
Piselli Cipolle, aglio, gladioli, patate
Pomodori Rape, patate, finocchi, barbabietola, piselli
Prezzemolo Lattuga
Zucca Patate
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La potenza delle opportunità Guinea Bissau 2014

Il sole forte e l’arretratezza di alcuni luoghi fanno faticare, ma ti concedono anche di osservare lentamente le bellezze e di immaginare.

Anche in Guinea Bissau in questo inizio 2014 il sole è propizio e lo sono pure i vari pozzi scavati dalle mani dell’uomo.

Osservando, si vede che queste due energie, sole ed acqua, non si intrecciano ma potrebbero dare molta forza per mettere in movimento altro.

Un esempio è l’orto in sacco; può prosperare con poca acqua e occupare poco spazio.
Durante le varie tappe in GUINEA ne abbiamo parlato e realizzato qualcuno, sempre insieme alla gente che con noi vive la sorpresa.

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Si può contare sull’acqua dei pozzi pescata a 15/20 metri, solo diventa una bella sfida per le minute braccia dei piccoli che si cimentano a tirare, tirare la corda del secchio di 5 litri. Allora ecco la proposta di costruire insieme un semplice verricello che di acqua, a parità di fatica, ne può tirare su 5 volte tanto.

GuineaBissau2014-07 GuineaBissau2014-06 GuineaBissau2014-05Verricello

Il prototipo è già fatto, lo applicheremo il prossimo giro; sarà OPPORTUNITÁ sia di lavoro sia di guadagno in loco, bei due risultati.
E quel tempo guadagnato dai bambini alla fatica del pozzo può tramutarsi in tempo per il gioco.
Così con la forza dell’acqua e l’energia del sole abbracciati possiamo immaginare chissà, 10, 30, 90 orti in sacco; benessere quindi dalla nuova dieta, e perché no, per l’economia che comincerà ad accarezzare qualche famiglia.

Queste belle OPPORTUNITÁ meritano di essere festeggiate… Come?
…con un dolce come in tutte le feste del mondo.

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Nel nostro “viandare” ci fermiamo un po’ a Sao DOMINGOS ai confini con il Senegal.
Intraprendenti suore provenienti dal Senegal da tempo stazionano nella Missione lambita dalle maree dell’oceano Atlantico, che dopo aver superato una distesa di mangrovie arrivano fino al muro di cinta.
Sono giovani suore che si dedicano ad accompagnare nel cammino di formazione un gruppo di donne: lo scopo è sviluppare conoscenze e competenze per condurre un piccolo commercio. Un esempio è il lavoro di produzione del sapone che realizzano le stesse donne.
L’intraprendenza non ha confini, si tratta di far camminare LE OPPORTUNITÁ delle CONOSCENZE.

Nell’attività di formazione rivolta alle donne anche il forno solare ha il suo posto.

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Formazione quindi su ambiente, uso della cucina solare ma anche momento di riflessione in merito a come utilizzare i risparmi derivati dalla cucina, visto che non servirà acquistare carbone o legna.

Così, dopo aver quantificato la spesa per la legna e il carbone, giunge la splendida conclusione del gruppo su come impiegare il risparmio: “faremo studiare i nostri figli e avvieremo un commercio!”.

L’INTRAPRENDENZA è anche figlia delle OPPORTUNITÁ!

La POTENZA ESPRESSA DALLE OPPORTUNITÁ AVUTE/DATE è la chiave del PROGREDIRE e della pace fra le persone ed i popoli.

Gustiamoci un po’ di foto fatte in alcuni luoghi dove abbiamo lavorato; immagini che parlano della dirompenza della bontà e dell’abbondanza della natura con i suoi doni: mango, casù (anacardi), palme e buganvillee.

Al prossimo “viandare”, Ottorino e Rino, che con la sua ottima collaborazione, è stato compagno di viaggio.

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Cucinare con il sole nell’alleanza Solar Cooker Internationals Network

Solar-Cookers-International -Network -Cucinare

Solar Cooker Internationals è un’alleanza di ONG, costruttori e individui attivi nella promozione della cottura solare in più di 120 stati.

Ne fanno parte anche i gentilissimi signori americani Paul Hedrick e Tom Sponheim che, dopo aver visitato il nostro sito, hanno creato una pagina dedicata a cucinare con il sole all’interno del sito dell’alleanza.

Li ringraziamo e siamo felici di essere entrati a far parte di questo gruppo internazionale. Un gruppo che, visto il numero di paesi coinvolti, dimostra quanto la cottura solare sia diffusa nel mondo. Molto di più di quanto si possa immaginare.

Solar cookers internationalsSolar Cooker Internationals è un’alleanza di ONG, costruttori e individui attivi nella promozione della cottura solare in più di 120 stati. Ne fanno parte anche i gentilissimi signori americani Paul Hedrick e Tom Sponheim che, dopo aver visitato il nostro cucinareconilsole.com, hanno creato una pagina dedicata a cucinare con il sole all’interno del sito dell’alleanza. Li ringraziamo e siamo felici di essere entrati a far parte di questo gruppo internazionale. Un gruppo che, visto il numero di paesi coinvolti, dimostra quanto la cottura solare sia diffusa nel mondo.

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