A L’Altra metà – commercio equo di Pordenone il forno solare in esposizione

Il forno solare al negozio del commercio equo e solidale l'altra metà di Pordenone

Da qualche settimana chi volesse vedere dal vivo il forno solare a parabola può passare alla bottega del commercio equo e solidale di Pordenone. L’Altrà metà, questo il suo nome, è proprio in centro, lungo viale Martelli ed è in assoluto uno dei più bei punti vendita de l’Altromercato.
Fra un po’ faremo delle dimostrazioni pratiche preparando il caffè il sabato mattina, un caffè equo solidale da molti punti di vista.

Il forno solare lo puoi trovare al negozio del commercio equo e solidale l'altra metà di Pordenone

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Liberalabici visita il laboratorio di cucinare con il sole

Incontro sulle energie rinnovabili alla scuola media di Orsago

Sabato 18 maggio 2013 Ottorino e Paolo sono stati alla scuola media di Orsago (TV).
I ragazzi di terza quest’anno hanno lavorato sul tema delle energie rinnovabili e a conclusione del percorso l’insegnate Marinella Donadon ci ha invitato a tenere una lezione.
L’incontro, dopo un primo momento in classe sulla relazione uomo e ambiente, è proseguito in cortile con la spiegazione del funzionamento della cucina solare a parabola.
Non poteva mancare una apprezzata degustazione: sono state cotte con il sole le fettine di un salame e servite con una fettina di pane. Come sempre il tutto è stato consumato velocemente.

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Torta salata primaverile alle erbette di campo col forno solare

Pubblichiamo la ricetta inviataci da Nadia.

La Primavera è la stagione del primo sole, delle prime uscite all’aperto, delle prime scampagnate in compagnia, organizzando pasti informali, senza imbandire tavole, senza coperti, piuttosto seduti su un prato sopra una coperta!

Una torta salata è quello che ci vuole quindi, perchè si mangia a fette: potete portarla con voi nelle vostre uscite fuori porta o gustarla appena cucinata con la vostra cucina solare prendendo il pasto nel vostro giardino o terrazzo.

Le erbe primaverili possono benissimo essere sostituite in altra stagione, con altre verdure (zucchine, radicchio, melanzane, catalogna, ecc.) in modo da preparare oltretutto, un piatto completo ma leggero e sano.

N.B.: Indicazioni per cucinare con il sistema a forno solare della cucina a parabola.

Ingredienti per 6/8 persone

  • 1 confezione di pasta brisè di formato rotondo
  • 300 g di ricotta
  • 6 uova (si raccomanda che siano state tolte dal frigo e lasciate a temperatura ambiente almeno per 10 ore in maniera che gli albumi montino molto bene)
  • 500 g di erbette selvatiche primaverili crude: si intende un misto di rosetta basale di tarassaco, germogli di silene inflata, gettiti di luppolo, rosetta basale di papavero, ciuffi di ortica (in termine dialettale veneto: radicèe, sciopetìn, bruscandoli, peverèl, ortiga)
  • 1 cipolla media
  • 50 g formaggio grana grattugiato
  • Olio extravergine
  • Sale
  • Pepe

Preparazione

Dopo aver lavato e ben asciugato il vostro misto di erbette selvatiche primaverili, tagliuzzatele su un tagliere.

Tagliate a fette la cipolla e con un po’ d’olio, soffriggetela in un tegame antiaderente: poi aggiungete le vostre erbe tagliate, facendole appassire con un po’ d’acqua: metteteci sale e pepe e cucinate per circa 20 minuti, giusto per appassirle un po’. Fate raffreddare il tutto.

Nel vostro robot di cucina, metterete la verdura passata al tegame e raffreddata, assieme solamente ai tuorli delle 6 uova. Passate quindi al mixer per pochi minuti.

Gli albumi vanno messi in un’altra terrina e montati a neve molto bene, per almeno 10 minuti fino ad ottenere una spuma ben consistente.

Ora, prendete una tortiera di circa 25-26 cm di diametro con corona esterna rimovibile di circa 5 cm di altezza.

Aprite la confezione della pasta brisè senza toglierla dalla carta da forno su cui è avvolta e, con un mattarello, spianate ancora un po’ la pasta per renderla sottile. Disponete carta da forno e pasta soprastante sul fondo della tortiera, appoggiando ai lati della corona esterna i bordi della pasta.

Ora sul fondo, disponete la ricotta, distribuendola approssimativamente con una forchetta, in modo uniforme; passate sopra una manciata di formaggio grana.

A questo punto, molto delicatamente, aiutandovi con un cucchiaio, aggiungete un po’ alla volta agli albumi montati a neve, il composto omogeneo ottenuto al robot con le erbe e i tuorli d’uovo: deve risultarne una spuma soffice che adagerete ora sopra la ricotta. Poi aggiungete sopra il rimanete formaggio grana e un po’ di sale.

Il tutto è pronto per essere messo a infornare e cucinare con l’energia – calore dei raggi, nella cucina solare, usando il sistema di cottura a forno solare.

Il cielo, per la cottura a forno, deve essere limpido: con questa garanzia, i tempi di cottura saranno di 75 minuti. Non scoperchiate durante la cottura il coperchio della pentola-forno, per non disperdere il calore, ma ABBIATE L’AVVERTENZA DI RUOTARE DI 90° OGNI 15 MINUTI CIRCA L’INTERA PENTOLA IN MODO DA GARANTITE UNA COTTURA E DORATURA UNIFORME.

Auguriamo a voi, in buona compagnia, buon appetito condito di quel sentimento di stupore e gratitudine per il Sole che ha permesso di cuocere e per la Natura che vi ha fornito spontaneamente germogli saporiti come ingredienti gratuiti.

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Laura: da un po’ di tempo ho una cucina in giardino

Ciao, conosco le cucine solari da un po’ di tempo e ne ho una in giardino…

In montagna… anche al freddo si cucina!

Si può cucinare quasi tutto, basta avere un po’ di fantasia e un minimo di esperienza… paradossalmente è più facile farlo in giornate fresche ma con cielo limpido, piuttosto che in piena estate con afa e 40° all’ombra.

Esperimenti con cereali e pomodoro

Si può preparare carne, pesce, verdure alla griglia o alla piastra stile barbecue o anche semplicemente una pasta al sugo (chiaramente se si ha una cucina sola bisogna un attimo organizzarsi, ad es. dopo aver cotto per un paio di minuti nell’acqua bollente la pasta si sposta la pentola e ci si concentra sul sugo…mentre continua la cottura della pasta perché l’acqua comunque è caldissima il sugo può bollire tranquillamente sulla cucina solare e poi quando è tutto pronto si salta nella padella del sugo la pasta), ai minestroni, alle zuppe, alle marmellate, …Nadia riesce addirittura a ricreare una specie di forno con delle pentole apposite e fa dolci….non sono ancora arrivata a questi livelli!!!

I pomodori e i peperoni ripieni fatti in piena estate bisogna provarli… almeno non si scalda la casa

…non dimentichiamoci che il pentolame deve essere possibilmente nero esternamente… le pentole di acciaio inox riflettono i raggi e possono funzionare bene solo in rari casi di super limpidezza del cielo…

Vi invio qualche vecchia foto… se vedete qualcosa di strano tipo pannellini fotovoltaici sulla cucina è perché ho avuto modo di utilizzare alcuni prototipi relativi a progetti sperimentali.

Laura

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Come cucinare pizza, torte salate, dolci, lasagne ecc. con un concentratore solare

La cucina solare a concentrazione può essere impiegata anche come un forno classico, pubblichiamo di seguito le dettagliate istruzioni inviateci da Nadia che ringraziamo.
  1. Procurarsi una pentola nera, capiente, di circa 40 cm di diametro e 10 cm. in altezza, con coperchio bene aderente (eventualmente si può creare una maggiore aderenza del coperchio aggiungendo sopra qualcosa di pesante come un semplice sasso).
       
  2. Procurarsi un alza-pentola di metallo o terraglia che faccia da distanziatore con il pavimento della pentola/forno: nella foto è stato usato come base, uno svaporatore per torte, in metallo.
  3. Preparare la pizza, o la torta o le lasagne ecc., e disporre l’impasto nella ordinaria tortiera/base antiaderente rotonda per pizza/teglia per pasticcio ecc. (i vostri soliti contenitori da cucina) e inserirla nella pentola nera.
       
  4. Riposizionare il coperchio e mettere sopra un qualche oggetto pesante (la foto mostra un sistema di chiusura a molla del coperchio, ma la maggior pressione si può ottenere in maniera artigianale)
  5. Ogni 20 minuti, è bene ruotare di 90° il complesso pentola/forno al fine di distribuire omogeneamente la cottura in tutti i 360° (altrimenti si rischia che si bruci solo la parte dove cade il fuoco del concentratore).

Note
Rispetto ai tempi di cottura ordinaria del cibo, vanno aggiunti 20 – 30 minuti circa (il tempo di pre-riscaldamento di un forno elettrico).

Se si fa il pane o una torta, non si vedrà la solita doratura sopra perché il calore viene più dal pavimento della pentola (il colore della pasta risulterà più pallido)… ma il cibo sarà comunque cotto e saporito, gradito al palato, all’ambiente e al portafoglio! I vicini di giardino non potranno che esserne invidiosi!…Invitateli a mangiare assieme a voi condividendo lo stupore!

Nadia

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Minestra solare di farro e lenticchie

Minestra di farro e lenticchie

Ecco la ricetta preparata dagli allievi della classe 3a cucina dello IALFVG e cotta col concentratore solare il giorno 13 febbraio 2013.

Ingredienti per 4 persone

lenticchie 120 g
farro 120 g
mazzetto aromatico (salvia, rosmarino, timo) 1
carota 1
cipolla bianca piccola 1
sedano verde 1 costa
aglio 1 spicchio
olio extra vergine di oliva 4 cucchiai
concentrato di pomodoro 1 cucchiaio
pepe nero macinato grosso q.b.
sale q.b.
acqua q.b.

Procedimento

Tritare finemente carota, cipolla, sedano e aglio. Cuocere il soffritto ottenuto con l’olio di oliva finché risulta morbido.
Unire le lenticchie, il farro, il concentrato di pomodoro e il mazzetto aromatico.
Aggiungere dell’acqua in modo che il livello di liquido sia tre volte quello di lenticchie e farro.
Cuocere per circa 3 ore con la cucina solare a parabola. Aggiustare di sale. Eliminare il mazzetto aromatico. Servire ben calda con un filo di olio extra vergine e una macinata di pepe nero.

Puoi vedere la ricetta solare di farro e lenticchie sul sito alberghiera.it

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Educazione al risparmio energetico alle scuole IALFVG

In occasione di M’illumino di meno, la giornata di sensibilizzazione al risparmio energetico, al centro di formazione turistico alberghiera IAL Friuli Venezia Giulia di Magnano in Riviera gli allievi hanno preparato una minestra di farro e lenticchie cotta col sole.

Nonostante la presenza della neve sul prato facesse sorgere qualche dubbio nei ragazzi, lo chef ha proposto una ricetta da cucinare col sole. Quando fa freddo, si sa, una buona minestra è quel che ci vuole per riscaldarsi e, detto fatto, gli ingredienti di base erano già in pentola. Dopo una cottura di 3 ore i piatti fumanti erano pronti… e dicono siano spariti velocemente.

Anche questo è un modo per educare al risparmio, fattore utile al portafoglio dei futuri ristoratori e alla natura.

Educazione al risparmio energetico con la cucina solare
L'educazione al risparmio energetico coi ragazzi dello IALFVG di Magnano in Riviera (UD). La classe terza cucina coordinata dallo chef Zedelmeier.

Ecco la notizia sul sito della scuola: cuciniamo con la cucina solare anche d’inverno.

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