Esperimenti e risparmi in provincia di Grosseto

Oggi pubblichiamo una delle mail che riceviamo dalle persone che utilizzano la cucina solare e che condividono l’entusiasmo del fare “in un altro modo”. Questa volta oltre alle classiche cotture Fiorenza dalla provincia di Grosseto sperimenta anche la “cottura a forno” per il pane al farro e segale con pasta madre. Grazie a tutti dei vostri messaggi e telefonate.

Buongiorno Signor Saccon,

Spero di farle piacere se le mando un po’ di foto del pane fatto con la cucina solare.
Intanto da quando ho questa cucina non passa giorno che non la usi a parte quando piove.
Dopo aver cucinato di tutto rimaneva da fare il pane non senza qualche timore visto che all’inizio ho bruciato un po’ di biscotti e torte prima di imparare.
Il pane fatto ieri è stato un successo come vede dalle foto. Ho comunque usato due teglie, una grande esterna è una più piccola con il pane interna, e inoltre sotto la teglia interna ho messo una piastra spargifiamma di ghisa per evitare bruciature. Sopra al tutto ho messo una lastra di rame a mo di coperchio . Ho pensato che con tutto questo equipaggiamento non si sarebbe cotto un bel niente e invece dopo un’ora e un quarto ho finalmente sfornato il mio pane.
Certo ci sono stata attenta girandolo, cambiando posizione diverse volte. Cucinare con il sole non è come mettere in forno impostare la temperatura e il timer da cottura. Ci vuole dedizione ma si riescono a fare cose sorprendenti.
Il pane che vede è di farro e segale fatto con pasta madre e il peso finale è di 2 kg.
Oltre al pane cuocio ogni giorno riso integrale in 30 minuti.
Infine il mese scorso la mia bolletta del gas era inferiore di 40 euro rispetto a sempre. Non è poco.

Spero che sempre più persone si avvicinino a questo metodo rivoluzionario.
Le auguro una buona giornata e alla prossima ricetta!
Cordiali saluti,
Fiorenza

ps. Infine, sarà che in Toscana il sole è implacabile ma non uso mai pentole nere perché non ce n’è bisogno. Tutte pentole normali di acciaio. Appena metto una pentola sul “fuoco” dopo un po’ di minuti e molto prima del gas comincia già a fare le classiche bollicine di pre-bollitura. Nel nord Italia il sole è più moderato e probabilmente le cose sono un po’ diverse.

Mi viene da ridere perché quando vengono i postini o i corrieri si fermano a guardare questa parabolica con una faccia così strana ma non hanno il coraggio di chiedere che cos’è. La situazione è così comica…

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