Domande e risposte sul forno solare a parabola (FAQ)

Di seguito riportiamo le domande frequenti (FAQ) che ci vengono poste e le relative risposte. Potete sempre contattarci per avere altre informazioni. Grazie dell’attenzione.

Cosa si può cucinare con un forno solare a parabola?

Puoi cuocere tutti i tipi di cibo come fai normalmente a casa utilizzando vari tipi di cottura: grigliare, bollire, al forno, al vapore.

Quali sono i tempi di cottura?

La cucina solare a parabola richiede circa la stessa quantità di tempo di un fornello. I valori dipendono dalla limpidezza del cielo. Chiaramente, più grande è la parabola maggiore sarà la sua potenza.

Quali contenitori posso usare per la cottura solare?

Contenitori all’esterno di colore nero che aiuta ad assorbire i raggi del sole e a trattenere il calore. Vanno bene pentole, casseruole, padelle, bistecchiere e caffettiere (se queste sono piccole può servire la griglietta da posizionare sul porta pentola).  Pentole scure

Di che materiale dovrebbero essere le pentole?

Acciaio inox, ghisa, tutti i tipi di alluminio. Come per il fornello, le caratteristiche del materiale incidono sulla cottura: una bistecchiera o piastra in ghisa, che tende ad essere più spessa, si riscalda più lentamente ma conserverà il calore più a lungo. La lasceremo scaldare 5-10 minuti prima di iniziare la cottura. Invece, una pentola in alluminio, che ha un’ottima conduzione del calore, si scalderà velocemente e in modo uniforme. Di solito consigliamo proprio l’alluminio.

Vorrei impiegare una pentola esistente, che tipo di colore nero scelgo per dipingere l’esterno?

In commercio trovi del colore nero opaco specifico per le alte temperature (600-800°C) che va bene anche per la parte esterna e il fondo di una pentola, caffettiera, padella, ecc. ecc.

Quanto tempo serve perché la cucina solare produca calore?

Quando la parabola è orientata al sole il calore viene concentrato istantaneamente sul punto focale, situato al centro del porta pentola. Avvicinando una mano possiamo percepire il calore, o vederne l’effetto posizionando un pezzo di legno secco: con sorpresa dopo qualche secondo inizierà a fumare e potrebbe anche incendiarsi (quindi attenzione).

Come ottengo la massima temperatura sulla pentola?

Tutto dipende da come è rivolta la parabola rispetto al sole. Quando è orientata in modo perpendicolare otterremo la temperatura più alta. L’orientamento migliore si imposta in modo semplice con il puntatore-segnaombra.

Quale modello consigliate per la mia famiglia di 4 persone?

Il forno solare con parabola di diametro 143 cm è quello più indicato e che consigliamo a tutti. Anche il rapporto prezzo/potenza è il migliore.

Quali sono le dimensioni della piastra barbecue che posso utilizzare?

Per il modello Family con parabola di diametro 143 cm si utilizza una piastra in ghisa che misura 40x26x21 cm dotata di para spruzzi nero. Per il modello Eco con parabola di 110 cm basta impiegare una normale bistecchiera. Dimesioni piastra barbeque per cucina solare a parabola

Posso lasciare all’esterno una cucina solare?

Le nostre cucine solari sono progettare per essere leggere e facilmente trasportabili (sono dotate di ruote). La struttura portante è zincata, ma si consiglia di riporle in una zona riparata in modo che possano durare a lungo rivolgendo la parte riflettente verso una parete.

Di che materiale è composta la parabola riflettente?

La parabola è realizzata con uno speciale foglio di alluminio che ha una superficie trattata in modo da poter riflettere come uno specchio e restare lucida nel tempo.

Perché usare il forno solare a parabola?

Per raggiungere temperature elevate sfruttando il sole e tutto questo completamente gratis, senza alcun inquinamento, senza l’uso di gas o energia elettrica.

Quali sono i vantaggi della cottura solare?

Non serve acquistare il combustibile, non produci fumo o altro inquinamento, rispetto al barbecue non devi gestire ceneri o altri residui. Cucinando all’esterno la casa resta fresca e tieni fuori gli odori. Puoi cuocere dove sono vietati i fuochi perché non c’è fiamma. In più, usare la cucina solare è divertente, educativo e stimola le relazioni. Goditi il sole in libertà e bellezza.

Dove viene utilizzata la cucina solare?

In ogni parte del mondo come testimonia l’associazione S.C.I. Solar Cooking International. Anche in zone che hanno bassa insolazione: esiste uno cuoco che la impiega ad Helsinki, in Finlandia.

La cucina solare è sicura? A cosa devo fare attenzione?

Durante l’utilizzo si consiglia di indossare sempre gli occhiali da sole e bloccare un piede della struttura con una zavorra poiché il vento può arrivare all’improvviso. Presta attenzione ai manici delle pentole se sono di plastica: il calore del sole potrebbe scioglierli, meglio posizionarli lungo l’asse orizzontale oppure ricoprili di carta stagnola. A fine cottura, finché la cucina è all’esterno, è importante ruotare la parabola verso il basso.

La parabola scotta durante la cottura?

No, la parabola resta fredda perché la sua superficie è come uno specchio, riflette la luce e il calore. Il calore si concentra invece dove poniamo la pentola (il fuoco della parabola). Avvicinando una mano a questo punto l’alta temperatura si farà sentire.

A cosa serve il buco al centro della parabola?

Scarica la forza del vento e facilita il montaggio. Non toglie potenza perché quando la pentola è in posizione crea un’ombra proprio sopra il buco.

Come si pulisce il forno solare a parabola?

Si pulisce dopo l’utilizzo come le normali stoviglie in modo che la superficie specchiante resti sempre efficiente. Serve passare una spugna morbida non abrasiva con acqua calda e se necessario del detersivo per piatti, risciacquare e asciugare le superfici delicatamente.

Posso usarla solo in estate? E in inverno?

Nelle giornate calde il clima ci invita ad uscire e a stare all’aperto, in realtà, la cucina solare funziona anche in inverno, basta ci sia sole. I tempi di cottura saranno semplicemente un po’ più lunghi fra novembre e febbraio soprattutto a causa della temperatura esterna più bassa. L’abbiamo utilizzata anche sulla neve, indossando il giubbotto, con la soddisfazione della nostra pancia.

E quando il sole non c’è?

Cucinare con il sole è un metodo di cottura che si affianca al tradizionale fornello di casa. Però, quando c’è il sole, possiamo approfittarne e cuocere il cibo (anche per più giorni) anziché utilizzare fonti energetiche che hanno impatto economico e ambientale. Inoltre è più divertente, educativo e stimola le relazioni.

Dove posso vedere queste cucine solari?

Potete vederle presso la nostra sede e alcuni eventi a cui partecipiamo. In alternativa su Youtube trovate alcuni video come il servizio del Telegiornale Regionale Veneto e la cottura sulla neve in inverno.

Come acquisto la cucina solare?

Se ordini la cucina solare ti invieremo i riferimenti per il bonifico bancario. Se vieni a prenderla in sede puoi pagare in contanti. Emettiamo in entrambi i casi regolare fattura. I prezzi indicati sul sito sono comprensivi di Iva.

A quanto ammontano le spese di spedizione?

La spedizione avviene a mezzo del corriere nazionale Bartolini BRT. In funzione della distanza e della quantità si chiede un concorso spese che normalmente parte da circa 30 euro.

Le cucine solari sono dotate di istruzioni?

Sì, dispongono di istruzioni visuali per il montaggio. Nel caso di dubbi durante l’assemblaggio potete contattarci e sarete richiamati.

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Come preparare un orto in sacco

Aggiornato a novembre 2014.

L’orto in sacco è un’idea per coltivare un orto di oltre trenta piantine, con meno acqua e in poco spazio. Tutti possono farlo, non serve avere il pollice verde, a noi è sempre venuto bene con un esiguo lavoro.

Orto in sacco

Come si prepara un orto nel sacco?

  1. In un sacco in tela di juta, posiziona sul fondo una vaschetta con all’interno dei ciocchi di legno marcio. Questi hanno lo scopo di assorbire l’acqua, mantenere l’umidità del sistema e favorire la vita batterica.
  2. Fra i ciocchi sistema in verticale un palo/ramo/bastone secco che attraverserà tutta la struttura.
  3. Riempi poi il sacco con un composto di: 1/4 di pezzetti di rami freschi (detto in gergo Cippato BRF), 1/4 di terriccio universale o compost, 1/4 di terriccio per tappeti erbosi, 1/4 di terra fertile. A questo punto il sacco si reggerà da solo.
  4. Apri ai lati delle fessure e inserisci le piantine (puoi anche seminare).
  5. Infine, irrora il tutto con dell’acqua che andrà versata anche lungo il palo centrale così che una parte giunga alla vaschetta sul fondo.

Orto in sacco L’orto in sacco può trovar posto sul terrazzo di un appartamento, ma anche in giardino. Per renderlo più bello e colorato si possono inserire delle piante con fiori, utili anche ad attrarre gli insetti impollinatori.

Rispetto al bisogno d’acqua, il controllo delle piantine si fa con l’osservazione delle foglie e tastando l’umidità del terreno con un dito. Cosa aspettate a preparare un orto in sacco? Altri articoli su coltivare un orto in sacco.

 

Castello porta orti in sacco.

Castello porta orti in saccoIl castello è una struttura pensata per collocare l’orto in sacco su più piani, in modo da ottimizzare lo spazio. Chi vuole dedicarsi all’orticultura ed ha solo un piccolo terrazzo o un balcone può coltivare così fino a 60 piantine grazie ai due orti posti uno sopra l’altro.

L’altezza dei piani è regolabile, inoltre, il castello è dotato di robuste ruote che agevolano lo spostamento e la rotazione della struttura per facilitare le operazioni sulle piantine.

Contattateci per informazioni o se ne volete acquistare uno.

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Quali piante nell’orto in sacco?

Ci hanno chiesto quali sono le piante adatte all’orto in sacco.

Semplice. Tutte.

A noi fino ad ora è riuscito bello e rigoglioso senza grossi pensieri.

Orti nei sacchi

E’ sufficiente alternare ortaggi da foglia/frutto con radici e mettere dei fiori per favorire gli impollinatori e insetti ausiliari.

Se vogliamo approfondire sicuramente alcune piante stanno bene con altre e allora ecco una risposta per i più esigenti.

Mauro Flora (gea.selvatica@libero.it), durante un recente corso sull’orto naturale ci ha dato questa tabella delle consociazioni.

Possiamo applicarla anche all’orto in sacco.

Grazie Mauro.

 

Consociazioni Positive per l’orto (dati indicativi)

Achillea Tutti
Asparago Aglio, cavolo, cetriolo, fagiolo, lattuga, pisello, pomodoro, prezzemolo, rapa, basilico, avena, frumento
Carote Cipolle, porri, ravanelli, cavoli, rape, aglio, lattuga, cicoria, rosmarino, salvia, santoreggia, pomodoro, piselli, lino
Cavoli Barbabietole, camomilla, cetrioli, fagioli, fragole, lattuga, nasturzio, piselli, pomodori, porri, spinaci, ravanelli, sedano, rosmarino, issopo, assenzio, timo, menta, salvia, abrotano (artemisia abrotanum), aneto
Cavolfiore Erba medica
Cetrioli Cavoli, fagioli, granoturco, piselli, ravanelli, girasole, finocchi
Cicoria Lattuga, carote, fagioli, rampicanti, finocchi, pomodori
Cipolle e aglio Zucchine, barbabietole, fragole, pomodori, lattuga, camomilla, rose e lamponi
Cumino Tutti
Dragoncello Tutti
Erba cipollina Carote
Erba medica Tutti
Fagioli Lattuga, patate, carote, cetrioli, cavoli, pomodoro, petunia, rosmarino, santoreggia
Fagioli rampicanti Lattuga, zucchine, ravanelli, cicoria, cavoli, granoturco, santoreggia, petunia, rosmarino
Fagiolini Cavoli, ravanelli, patate, cetrioli, granoturco, fragole, sedani, santoreggia
Finocchi Cetrioli, cicoria, lattuga, piselli
Fragole Ravanelli, fagiolini nani, spinaci, lattuga, cavoli, pomodori
Girasole Cetrioli
Granoturco Patate, piselli, fagioli, cetrioli, zucca, zucchine, portulaca
Lattuga Cicoria, finocchi, cavoli, carote, ravanelli, fragole, cetrioli
Levistico Tutti
Melanzane Fagioli, aglio, basilico, lattuga
Patate Piselli, fagioli, granoturco, rafani, calendule, canapa, melanzane, spinaci, petunia, lamio bianco (falsa ortica bianca), lino
Peperone Aglio, basilico, lattuga
Piselli Cavoli, finocchi, carote, rape, ravanelli, cetrioli, granoturco, fagioli, sedani, lattughe
Pomodori Basilico, cipolle, cavoli, ravanelli, cicoria, prezzemolo, asparagi, calendule, carote, tagete, spinaci, sedani, melissa, menta, nasturzio, fragole
Porri Cipolle, cavoli, sedani, carote
Prezzemolo Ravanelli, pomodori, asparagi
Ravanelli Cavoli, barbabietole, fagioli rampicanti, fagiolini nani, fragole, lattuga, piselli, pomodori, spinaci, prezzemolo, cetrioli, cerfoglio
Ruta Lampone, rose
Sedani Porri, pomodori, fagiolini nani, cavoli
Spinaci Fragole, cavoli, ravanelli
Tanaceto Lampone, rose, piante da frutto
Trifoglio Tutti
Zucca Granturco, nasturzio
Zucchine Cipolle, fagioli rampicanti

 

Le consociazioni negative per l’orto (dati indicativi)

Basilico Ruta
Carote Aneto
Cavoli Aglio, cipolle, patate, salvia
Cetrioli Patate e salvia
Cipolle e aglio Piselli, fagioli, cavoli
Erba cipollina Piselli, fagioli
Fagioli Cipolla, aglio, gladioli, finocchi
Fagioli rampicanti Cipolle, barbabietole, finocchi, girasoli
Fagiolini Cipolle, barbabietole, finocchi, girasoli
Finocchi Fagioli rampicanti, fagiolini, nani, pomodori
Girasole Patate
Lattuga Prezzemolo
Ravanelli Issopo
Patate Cipolle, zucche, cetrioli, girasoli, cavoli, pomodori, lamponi
Piselli Cipolle, aglio, gladioli, patate
Pomodori Rape, patate, finocchi, barbabietola, piselli
Prezzemolo Lattuga
Zucca Patate
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Cucinare con il sole nell’alleanza Solar Cooker Internationals Network

Solar-Cookers-International -Network -Cucinare

Solar Cooker Internationals è un’alleanza di ONG, costruttori e individui attivi nella promozione della cottura solare in più di 120 stati.

Ne fanno parte anche i gentilissimi signori americani Paul Hedrick e Tom Sponheim che, dopo aver visitato il nostro sito, hanno creato una pagina dedicata a cucinare con il sole all’interno del sito dell’alleanza.

Li ringraziamo e siamo felici di essere entrati a far parte di questo gruppo internazionale. Un gruppo che, visto il numero di paesi coinvolti, dimostra quanto la cottura solare sia diffusa nel mondo. Molto di più di quanto si possa immaginare.

Solar cookers internationalsSolar Cooker Internationals è un’alleanza di ONG, costruttori e individui attivi nella promozione della cottura solare in più di 120 stati. Ne fanno parte anche i gentilissimi signori americani Paul Hedrick e Tom Sponheim che, dopo aver visitato il nostro cucinareconilsole.com, hanno creato una pagina dedicata a cucinare con il sole all’interno del sito dell’alleanza. Li ringraziamo e siamo felici di essere entrati a far parte di questo gruppo internazionale. Un gruppo che, visto il numero di paesi coinvolti, dimostra quanto la cottura solare sia diffusa nel mondo.

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Il presepe in cucina

Ecco a voi il simpatico presepe dell’AVI Associazione Volontari Insieme Onlus.
Dove l’hanno realizzato?
All’interno della parabola solare esposta nella sede a Montebelluna.
Proprio in vetrina, sul supporto per le pentole della cucina solare.

Presepe nella cucina solare

Presepe in cucina nella vetrina di AVI Montebelluna

Con le immagini dell’iniziativa creativa vogliamo ringraziare loro e quanti ci hanno seguito nel progetto del forno solare a parabola, nei viaggi in Africa e nella loro preparazione, nelle giornate di sensibilizzazione all’uso del sole, nei tentativi e nei nuovi esperimenti solari.

Ricordando la frase di Mandela “Un vincitore é semplicemente un sognatore che non si é mai arreso” auguriamo a tutti un sereno, felice e fruttuoso 2014!

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PRIMI al Premio Impatto Zero

Che sorpresa!
Il progetto cucine solari del nostro Ottorino si è classificato…
PRIMO al Premio Impatto Zero nella categoria Cittadini Veneti.

La giuria assegna il massimo punteggio alle voci “Creatività e Originalità”, “Promozione della cultura della Sostenibilità”, “Potenziale Esportabilità” e “Miglioramento della vita sociale”.

PremioImpattoZero048

Una gioia per tutti noi che supportiamo il progetto e per lo stesso Ottorino che ha ricevuto la buona nuova mentre si trovava in Senegal.

Perciò, a onorare la serata di premiazione al teatro Lux di Padova, sono stati Fornello&Chef in una cornice che ha visto la partecipazione della “Banda di via Anelli”.

PremioImpattoZero038

Grazie a tutti perché, aldilà del premio in sé, questo ci permette di far conoscere il progetto e i suoi valori a più persone.

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Orto in sacco

Un nuovo progetto sta crescendo in seno a cucinareconilsole. Si tratta dell’orto in sacco, un modo integrato per coltivare con poche risorse (terra, acqua e spazio) in armonia con la natura. orto in sacco Ecco qualche foto dei primi esperimenti di orto realizzati presso il laboratorio di Susegana.

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Premio impatto zero, vota cucinare con il sole

Premio impatto zero alle buone prassi di sostenibilità Cari amici,
vi invitiamo a votare le buone pratiche dei partecipanti al Premio Impatto Zero nato per promuovere la cultura della sostenibilità, con la convinzione che l’attenzione all’ambiente e le scelte di vita ecosostenibili portino una cultura di pace.

Condividiamo pienamente lo spirito del concorso e quindi abbiamo aderito.

Se ritenete, potete votare il progetto delle cucine solari:
basta avere un profilo Facebook e cliccare sul bottone “mi piace” alla pagina:
http://www.premioimpattozero.it/pratiche/il-genio-generoso-di-ottorino/

Pensiamo sia importante sostenere il concorso, le persone sensibili che lo hanno creato e dare visibilità a quanti, in silenzio, si danno da fare ogni giorno per migliorare il mondo attraverso “comportamenti ecologicamente e socialmente virtuosi”.

Premio impatto zero  - buone prassi di sostenibilità

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Video del forno solare in Sardegna, alla fiera di Santa Lucia di Serri (CA)

forno solare alla fiera di Santa Lucia - Serri

A Serri la cucina solare: solidarietà e sfide ai fornelli segnalata dal sindaco dopo averci invitato alla locale fiera di Santa Lucia.

Da: “Sindaco di Serri”
Data: 17 settembre 2013 15:39:45 CEST
A: “Ottorino Saccon”
Oggetto: Un saluto

Buongiorno,
Vi ringrazio ancora di cuore per la vs. cordiale e affettuosa partecipazione alla Fiera di Santa Lucia.
Di sotto il link del servizio registrato durante l’evento e andato in onda oggi su Videolina.

Saluti,
Samuele

N.d.r. Il video è stato eliminato dal sito di Videolina e per questo motivo lo abbiamo eliminato il collegamento

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Cucina e arte a Venezia, apertura mostra fotografica con 3 chef (di cui uno solare) Pierchristian Zanotto

Un video e qualche foto ci introducono nell’atmosfera dell’evento cross mediale di venerdì scorso, 6 settembre, nella splendida isola di San Servolo.

L’occasione era l’inaugurazione della mostra “No Seconds, Comfort Food e fotografia” dell’artista Henry Hargreaves.

Una indagine sul rapporto con il cibo da differenti punti di vista (il giocoso cibo multicolor, le richieste alimentari delle star dello spettacolo, i piatti dell’ultimo desiderio dei condannati a morte) che ha visto la partecipazione di 3 grandi chef:

  • Pietro Leeman, patron del ristorante vegetariano Joia di Milano
  • Andy Luotto, conosciuto da molti per la carriera da attore
  • Pierchristian Zanotto, chef artista aperto e attento sia all’impatto ambientale degli alimenti sia a quello delle cotture…

Dove è stata utilizzata la solecottura?
Ecco la descrizione del piatto Impatto (quasi) 0 :
Il piatto che vuole identificare questo mio momento di ricerca culinaria. Partendo 7 anni fa da serate gastronomiche ad energia 0, abbiamo lavorato in questo tempo sulla sostenibilità degli alimenti, le loro cotture e l’etica in cucina. Ho proposto un gazpacho di cetriolo alla melissa (prodotti passivi, gratuiti), quindi non cotto ma frullato a mano col passaverdure. Servito con una semplice rondella di melanzana allo Zaatar cotta in Solecottura. La Solecottura viene fatta con il concentratore solare creato dal progetto solidale www.cucinareconilsole.it, che il nostro Ristorante supporta da tempo.

Chi l’avrebbe mai detto? Dal fango e dallo sterco della terra d’Africa il forno solare a parabola è passato con naturalezza agli onori delle tavole dai gusti raffinati: del resto da sempre il sole splende su tutto l’universo senza fare differenze.

Ringraziamo per le foto Artribune, Fashion4travel, RicetteRacconti, Stentech e per il video RistoTv.

La mostra è aperta fino al 24 novembre 2013.
Info: Artmovieevents.it, opere henryhargreaves.com

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