Cucinare con il sole nell’alleanza Solar Cooker Internationals Network

Solar-Cookers-International -Network -Cucinare

Solar Cooker Internationals è un’alleanza di ONG, costruttori e individui attivi nella promozione della cottura solare in più di 120 stati.

Ne fanno parte anche i gentilissimi signori americani Paul Hedrick e Tom Sponheim che, dopo aver visitato il nostro sito, hanno creato una pagina dedicata a cucinare con il sole all’interno del sito dell’alleanza.

Li ringraziamo e siamo felici di essere entrati a far parte di questo gruppo internazionale. Un gruppo che, visto il numero di paesi coinvolti, dimostra quanto la cottura solare sia diffusa nel mondo. Molto di più di quanto si possa immaginare.

Solar cookers internationalsSolar Cooker Internationals è un’alleanza di ONG, costruttori e individui attivi nella promozione della cottura solare in più di 120 stati. Ne fanno parte anche i gentilissimi signori americani Paul Hedrick e Tom Sponheim che, dopo aver visitato il nostro cucinareconilsole.com, hanno creato una pagina dedicata a cucinare con il sole all’interno del sito dell’alleanza. Li ringraziamo e siamo felici di essere entrati a far parte di questo gruppo internazionale. Un gruppo che, visto il numero di paesi coinvolti, dimostra quanto la cottura solare sia diffusa nel mondo.

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SENEGAL novembre 2013

STORIE MINORI agli amici più giovani

Senegal2013-14 baobab

Sì, storie minori raccolte nel “viandare” lungo il reticolo di piste sabbiose che collegano abitazioni, gente attiva per il cibo, umili animali da traino, bambini che colgono le sfide della giornata.

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Si sa che studiare la geografia è utilissimo per conoscere un luogo e comprendere dove siamo, ma lo sono pure le piccole storie e le immagini che si possono raccogliere fermandosi nel luogo, sostando a osservare… per poi raccontare.

Raccontare di CIBO, CUCINE SOLARI e di CARRUCOLE.

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A Sessene, una quindicina di Km dalla città di THIES, assembliamo insieme agli abitanti la prima cucina solare. Subito dopo, all’ombra di un materno baobab, è straordinario veder cuocere col sole 2,5 Kg di riso, quello piccolo piccolo, che arriva dalla lontana Thailandia.

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Attorno al comune piattone poi, 15 persone, sapendo che ognuno ha diritto alla sua porzione, mangiano con gusto quanto gli spetta.

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STORIA MINORE (?!!) e di quale portata, non certo su un piatto firmato ma su uno più nobile, quello dove inciso si legge: “appartengo alla medesima umanità”.

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Come quella donata da Serena, ragazza Svizzera in Senegal per due mesi di volontariato presso una scuola, raggiunta successivamente dalla mamma, mentre il papà e marito, Pastore evangelico, le attendeva a fine novembre; un’opportunità di scambio e di conoscenze e un aiuto con la lingua.

Che le immagini ci facciano buona compagnia!

CARRUCOLE, DONNE, BAMBINE, cosa vuol dire tutto questo?

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E si capisce che la grinta è la sua forza perché vuole vincere la sfida.

Tocca anche a loro pescare dal profondo di quel pozzo il tesoro dell’acqua usando una corda sfilacciata che solleva un simil secchio. Sono bambine di 7/8 anni nel cui volto leggi i segni dello sforzo, ma intravedi una mente decisa a vincere la sfida dei 20 metri.

Sono manine, braccia tese come archi e sguardi coinvolti anzitempo nella fatica… eppur basterebbero semplici carrucole che là ancora non sono arrivate. Vedremo il da farsi.

CIBO
Per il cibo anche l’orto in sacco potrebbe fare la sua parte.

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Per ora è stato solo sperimentato in quel della Carità di Thies; anche questo avrà un futuro se piacerà a Dio o se gli uomini lo vorranno. Allora la dieta sarà, oltre al solito riso, un po’ più umana.

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Il lavoro non manca, ce n’è eccome!
Grazie a Galdino Cagnin dell’associazione Karibu Onlus di Scorzè (VE) che mi ha aiutato e accompagnato nel viaggio.

Lunga vita anche a nuovi “viandanti”,

Ottorino
Volontario AVI Onlus di Montebelluna (TV)

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Il presepe in cucina

Ecco a voi il simpatico presepe dell’AVI Associazione Volontari Insieme Onlus.
Dove l’hanno realizzato?
All’interno della parabola solare esposta nella sede a Montebelluna.
Proprio in vetrina, sul supporto per le pentole della cucina solare.

Presepe nella cucina solare

Presepe in cucina nella vetrina di AVI Montebelluna

Con le immagini dell’iniziativa creativa vogliamo ringraziare loro e quanti ci hanno seguito nel progetto del forno solare a parabola, nei viaggi in Africa e nella loro preparazione, nelle giornate di sensibilizzazione all’uso del sole, nei tentativi e nei nuovi esperimenti solari.

Ricordando la frase di Mandela “Un vincitore é semplicemente un sognatore che non si é mai arreso” auguriamo a tutti un sereno, felice e fruttuoso 2014!

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PRIMI al Premio Impatto Zero

Che sorpresa!
Il progetto cucine solari del nostro Ottorino si è classificato…
PRIMO al Premio Impatto Zero nella categoria Cittadini Veneti.

La giuria assegna il massimo punteggio alle voci “Creatività e Originalità”, “Promozione della cultura della Sostenibilità”, “Potenziale Esportabilità” e “Miglioramento della vita sociale”.

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Una gioia per tutti noi che supportiamo il progetto e per lo stesso Ottorino che ha ricevuto la buona nuova mentre si trovava in Senegal.

Perciò, a onorare la serata di premiazione al teatro Lux di Padova, sono stati Fornello&Chef in una cornice che ha visto la partecipazione della “Banda di via Anelli”.

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Grazie a tutti perché, aldilà del premio in sé, questo ci permette di far conoscere il progetto e i suoi valori a più persone.

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Orto in sacco

Un nuovo progetto sta crescendo in seno a cucinareconilsole. Si tratta dell’orto in sacco, un modo integrato per coltivare con poche risorse (terra, acqua e spazio) in armonia con la natura. orto in sacco Ecco qualche foto dei primi esperimenti di orto realizzati presso il laboratorio di Susegana.

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Premio impatto zero, vota cucinare con il sole

Premio impatto zero alle buone prassi di sostenibilità Cari amici,
vi invitiamo a votare le buone pratiche dei partecipanti al Premio Impatto Zero nato per promuovere la cultura della sostenibilità, con la convinzione che l’attenzione all’ambiente e le scelte di vita ecosostenibili portino una cultura di pace.

Condividiamo pienamente lo spirito del concorso e quindi abbiamo aderito.

Se ritenete, potete votare il progetto delle cucine solari:
basta avere un profilo Facebook e cliccare sul bottone “mi piace” alla pagina:
http://www.premioimpattozero.it/pratiche/il-genio-generoso-di-ottorino/

Pensiamo sia importante sostenere il concorso, le persone sensibili che lo hanno creato e dare visibilità a quanti, in silenzio, si danno da fare ogni giorno per migliorare il mondo attraverso “comportamenti ecologicamente e socialmente virtuosi”.

Premio impatto zero  - buone prassi di sostenibilità

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Video del forno solare in Sardegna, alla fiera di Santa Lucia di Serri (CA)

forno solare alla fiera di Santa Lucia - Serri

A Serri la cucina solare: solidarietà e sfide ai fornelli segnalata dal sindaco dopo averci invitato alla locale fiera di Santa Lucia.

Da: “Sindaco di Serri”
Data: 17 settembre 2013 15:39:45 CEST
A: “Ottorino Saccon”
Oggetto: Un saluto

Buongiorno,
Vi ringrazio ancora di cuore per la vs. cordiale e affettuosa partecipazione alla Fiera di Santa Lucia.
Di sotto il link del servizio registrato durante l’evento e andato in onda oggi su Videolina.

Saluti,
Samuele

N.d.r. Il video è stato eliminato dal sito di Videolina e per questo motivo lo abbiamo eliminato il collegamento

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Viandanti in Kenya, agosto 2013

Agli amici più giovani.

Essere viandanti nel nord del KENYA questa volta ha significato, oltre che promuovere il forno solare, anche avviare nuove collaborazioni.

Con gli altri amici volontari ci siamo avvicinati a delle iniziative esistenti e, dopo aver visto e ascoltato, abbiamo deciso di sostenere alcuni di questi progetti: ad esempio…

Serre in Kenya
Ampliamento di serre in quel di Opiroi ad alcune ore da Maralal
Volontariato Kenya
Sporcarsi le mani insieme per costruire la casa della prossima sposa ha avvicinato le differenze.
Bambini pastori
Cosa di piú bello se non sostenere la scuola serale dei bambini? Solo la sera possono accedervi perchè di giorno fanno i pastori.
Spiegazione Forni solari
Iniziare all’uso dei forni solari perché le donne godano del benessere e il clima benefici dell’equilibrio.

Le avventure

Credo sia tipico dell’andare del viandante vedere luoghi, intrecciare relazioni che producano buoni frutti, sperimentare il clima… come la pioggia abbondante prima e durante il nostro viaggio da Nairobi che significa una benedizione per la terra africana e qualche inconveniente in più per noi Occidentali.

Avventure in Kenya col fango
Piantati su un fianco

Per intenderci, partiti da Nairobi alle sette del mattino siamo arrivati a Maralal il giorno seguente, alle 15, dopo un’avventura “simpatica”, si fa per dire, quando tutto é finito!
Solo dopo aver superato le difficoltà raccontiamo volentieri e ridendo del pulmino che spesso si è piantato nel fango della strada sterrata, inclinandosi su un fianco.
Oppure di quando scappava un bisognino nella boscaglia di notte. Allora cosa fai? Scendi dal pulmino, trovi un sasso e lo lanci verso un cespuglio per assicurarti che il luogo prescelto sia libero da qualche amico a quattro zampe o strisciante… pure loro in cerca di privacy!

Avventure in Kenya col fango
Infangati

In questo andare notturno, ne la tenacia dei due autisti locali, ne la collaborazione dei sette viandanti che tiravano la corda hanno potuto qualcosa sullo sterrato viscido; alle due della notte ci siamo arresi al fango e al mezzo piantato definitivamente in una buca e inclinato su un fianco, quasi a dire che come noi voleva dormire. Non rimaneva che attendere l’alba dormendo uno a ridosso dell’altro. Provvidenziale il passaggio di alcuni giovani che con il favore della luce ci hanno aiutato a liberare il mezzo dalla buca. Così alle 15 si era a Maralal, naturalmente dopo altri momenti di spintoni al mezzo e tiri di corda.

Vince chi la durrrra!
Ora comunque é tutto bello, da raccontare e documentare.

Cooperazione e km Zero

Dalle nostre parti si parla di orti, anche sui balconi, di cibo e simili a km zero ma anche in Kenya la gente non è stata con le mani in mano.

Vegetali crescono
Prodotti in Kenya

Dove é possibile raccogliere un po’ d’acqua piovana si fanno le serre che, come soffici palloni quasi sospesi da terra, custodiscono pazientemente i benefici del sole e il lavoro delle donne. Nascono opportunitá per una dieta varia e più salubre, per una economia e un lavoro in cooperazione. Cooperazione, buona parola per far nascere tante faccende.
Una faccenda é anche quella “casa” costruita insieme ai parenti della sposa, in quel di Opiroi, dove arrivi percorrendo una strada che ti rimarrà impressa nella memoria sballottato come fossi a cavallo di un puledro selvaggio. Chi del posto tutto conosce, ha reperito i materiali da costruzione come bastoni da piantare, intonaco da smaltare. L’intonaco si intende amalgamato coi piedi e le mani, composto di acqua, terra e di quel tenero “cemento” prodotto, pure quello a km zero, dalle vacche circostanti.
Certo il composto riusciva tanto meglio quanto piú era impastato dalle “betoniere” dalle pale bianche e nere a 5 dita.

Costruzione casa della sposa

E allora sposa bagnata, o meglio, casa cacata, sposa fortunata.

Ma fortunate, oltre alla sposa, sono state anche le altre donne e bambine del villaggio perchè sono arrivati i forni solari a parabola e la fatica per la cerca della legna sará loro alleviata.

Ne beneficerà l’ambiente, con ripercussioni positive che arriveranno anche fino a noi del nord del mondo cosí come arriva un tam-tam.

A Barsaloi, a Tum e ad Archer’s Post bisognerà ritornare e portare altri forni solari a parabola.

Scuola dei bambini pastori

Dal bagaglio dei ricordi, un’altra esperienza che abbiamo sostenuto è la “scuola dei bambini pastori”.
Sono bambini scelti dalla famiglia tra i figli piú svegli per condurre gli animali al pascolo, questa loro occupazione nega loro la scuola diurna.
Ma la voglia di capire, di riscatto, li fa camminare verso le “scuole della sera” alla luce di qualche lampada solare, sostenuti da una zuppa a mo’ di tenera polenta.

Controllo compiti con lampada solare
Il controllo dei compiti dei bambini pastori alla scuola serale eseguito con la lampada solare

La Scuola è stata avviata da una suora che aveva colto in questi bambini la scintilla che aspettava di diventare fiamma; col nostro sostegno lo diventerà sempre piú di anno in anno.

Chissá che questi pastori, scolari di notte, facciano nascere un po’ di invidia che porti anche dalle nostre parti in noi, nei nostri ragazzi, la voglia di intraprendere qualche esperienza notturna ad osservar le stelle, ad attendere l’alba, a scambiarsi emozioni, desideri… a scoprire il bello che sta dentro il silenzio fatto insieme.

Ottorino.

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Cucina e arte a Venezia, apertura mostra fotografica con 3 chef (di cui uno solare) Pierchristian Zanotto

Un video e qualche foto ci introducono nell’atmosfera dell’evento cross mediale di venerdì scorso, 6 settembre, nella splendida isola di San Servolo.

L’occasione era l’inaugurazione della mostra “No Seconds, Comfort Food e fotografia” dell’artista Henry Hargreaves.

Una indagine sul rapporto con il cibo da differenti punti di vista (il giocoso cibo multicolor, le richieste alimentari delle star dello spettacolo, i piatti dell’ultimo desiderio dei condannati a morte) che ha visto la partecipazione di 3 grandi chef:

  • Pietro Leeman, patron del ristorante vegetariano Joia di Milano
  • Andy Luotto, conosciuto da molti per la carriera da attore
  • Pierchristian Zanotto, chef artista aperto e attento sia all’impatto ambientale degli alimenti sia a quello delle cotture…

Dove è stata utilizzata la solecottura?
Ecco la descrizione del piatto Impatto (quasi) 0 :
Il piatto che vuole identificare questo mio momento di ricerca culinaria. Partendo 7 anni fa da serate gastronomiche ad energia 0, abbiamo lavorato in questo tempo sulla sostenibilità degli alimenti, le loro cotture e l’etica in cucina. Ho proposto un gazpacho di cetriolo alla melissa (prodotti passivi, gratuiti), quindi non cotto ma frullato a mano col passaverdure. Servito con una semplice rondella di melanzana allo Zaatar cotta in Solecottura. La Solecottura viene fatta con il concentratore solare creato dal progetto solidale www.cucinareconilsole.it, che il nostro Ristorante supporta da tempo.

Chi l’avrebbe mai detto? Dal fango e dallo sterco della terra d’Africa il forno solare a parabola è passato con naturalezza agli onori delle tavole dai gusti raffinati: del resto da sempre il sole splende su tutto l’universo senza fare differenze.

Ringraziamo per le foto Artribune, Fashion4travel, RicetteRacconti, Stentech e per il video RistoTv.

La mostra è aperta fino al 24 novembre 2013.
Info: Artmovieevents.it, opere henryhargreaves.com

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La cucina solare accarezza il Salento

Cucina solare in Salento

I ragazzi di “Contrada Lusci” presso Seclì, (LE) hanno da poco acquistato una cucina solare e nell’articolo Cucina solare parabolica sul loro blog, raccontano la loro esperienza e dicono cosa ne pensano.
Lusci, dal dialetto salentino “lusciare”, cioè accarezzare, è il nome del progetto che vuole essere una “terra di carezze”, un “Luogo di sperimentazione permanente di autoproduzione del cibo e di tutto ciò che ci permette di prenderci cura di noi, del nostro tempo, dell’ambiente in cui viviamo.”

Grazie ragazzi!

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